Dal bosco che c’è qua sopra, già da qualche giorno, quando la notte tira le fila ed il giorno comincia a sbadigliare , si sente un gran casino: giocano a chi canta più forte, a chi c’ha più coraggio e forza nell’ugola, in un concerto di strepiti e dissonanze. Pochi gli armonici, qualche virtuosismo che sa di sfoggio egotico, qualche svisata,rari i trilli. Poi ieri mattina,nel sole, tra erbacce spontanee, ne ho viste due, come da foto.
Primavera?
- Published on : 19 marzo 10
- in : mirabilia
- Comments : 3 Comments
Tags : primavera
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3 Comments
09031969
marzo 19th, 2010 07:34 AM
Si percepisce il variare di luce e di vita, un po’ di più ogni giorno che passa.
Nel cielo del mattino colori nuovi e sempre uguali, canti più sicuri, sbattiti d’ali amplificati.
Quando arrivo qui, ogni mattina, vorrei spegnere l’interruttore della Statale, che passa proprio di fronte, e fare del tutto che mi circonda un unico lunghissimo argine che lambisce uno degli affluenti del Grande Fiume (Malato).
Qui non ci sono boschi: è tutto così “estensivo”. Eppure le golene di pioppi vengono chiamate “bosco”. Ma cosa può essere tale se non un misto-panama di alberi ed animali che in esso vi dimorano? Qui è tutto troppo ordinato e lineare: anche gli animali ci si sono adeguati.
L’unico posto-bosco sono i rovi lungo la ferrovia.
linnioaccorroni
marzo 21st, 2010 06:23 PM
ti consiglio un libro bellissimo che ho appena terminato di leggere e che piace ai cuori silvani, come i nostri:
‘Natura come cura’ Richard Mabey, einaudi.Leggere per credere.
09031969
marzo 21st, 2010 10:56 PM
Dici che davvero ne abbiamo bisogno, di quel libro?
Nel senso più genuino, ponevo la domanda. Senza alcuna malizia.
Noi sappiamo già guardare la Natura che ci circonda, credimi.