Piccolo compendio della settimana appena trascorsa, dove nessuna ovvietà ci è stata risparmiata:
L’ennesima bufala di Dell’Utri ( quest’uomo, in materia di libri, è davvero una sola)
Busi che viene cacciato dalla Tv( e perchè non bruciarlo, magari a Campo de’ Fiori?) perché ci ricorda che l’omofobia è una forma dell’omosessualità e che un governo di Destra non ha fatto neppure la più liberista delle riforme possibili ( le due aliquote al 23 ed al 33 %)
Arbasino che su Repubblica di venerdì scorso ci ricorda che la pedofilia clericale altro non è che “una conformità uniformata di comportamenti ecclesiastici identici anche in contesti diversissimi: dalla Baviera all’Irlanda all’Olanda all’Austria al Massachusetts. Una monotonia che frana nella serializzazione. Costantemente ovunque: bacchettate sulle dita, sberle in faccia, flagellazione delle chiappe sanguinanti. Come nelle più ammirate raffigurazioni artistiche di una religiosità edificante, esemplare, devozionale, conventuale, culturale. Comunemente ai danni di piccini che non hanno ancora “cambiato voce”: e dunque angioletti ignari di qualunque eros sado-maso adulto”.
L’intercettazioni registrate dalla Procura di Trani che certificano, se ce ne fosse bisogno, che S.B., tessera P2 n.1816, non sopporta chi fa opposizione.
Per fortuna però c’è chi si ricorda cosa significa citare.



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