Gomorra la serie: da Roberto Saviano a Ciro l’Immortale

″La storia editoriale: un racconto lungo dieci anni″

Era il lontano 2006 quando un giovane scrittore napoletano di nome Roberto Saviano – al tempo non aveva ancora compiuto trent’anni – manda alle stampe la sua opera prima. Si tratta di ″Gomorra″, interessante romanzo-inchiesta che si ripropone di sviscerare aspetti spesso ignorati riguardanti il mondo della criminalità organizzata campana.

La vita dell’autore cambierà in modo radicale dato che, come noto, Saviano da allora è costretto a vivere sotto scorta per sfuggire alle minacce di morte della Camorra: la sua opera, però, è riuscita a lasciare il segno e a mutare il panorama culturale del nostro Paese.

Da essa nel 2008 è stato tratto un film diretto dal regista romano Matteo Garrone: dal successo di questa pellicola nasce nel 2014 ″Gomorra – La serie″, telefilm destinato a riscuotere grandi consensi presso pubblico e critica. Sicuramente si caratterizza per essere una delle produzioni televisive più amate di sempre.

″I Savastano: i re di Scampia″

Protagonista di ″Gomorra – La serie″ è una famiglia campana che da molti anni governa con pugno di ferro la piazza napoletana (e non solo) del traffico di droga. Il suo leader indiscusso è il freddo Pietro Savastano, interpretato dall’ottimo Fortunato Cerlino: è un uomo inflessibile e determinato, perfettamente in grado di amministrare con grande forza il suo impero criminale. Senza scrupoli e capace di grande lungimiranza, il suo asso nella manica è senza dubbio la donna della sua vita, la bella e feroce Donna Imma (Maria Pia Calzone). anticipazioni-su-gomorra

Devota e sempre fedele, la First Lady del crimine organizzato di Scampia ha nervi d’acciaio ed unghie affilatissime: quando si tratta di proteggere la sua famiglia, la donna si rivela per essere una vera tigre pronta a saltare al collo dei suoi nemici.

Il punto di debolezza dei coniugi Savastano è soltanto uno, il loro amato figlio Genny . Il ragazzo cerca di darsi un tono da duro: in realtà all’inizio della prima stagione di ″Gomorra – La serie″ è un giovane poco formato che preferisce gli svaghi alle severe responsabilità a cui la sua famiglia lo sottopone. Il suo sarà indubbiamente il percorso più interessante di tutto il telefilm: nell’ultima puntata della seconda serie, Gennaro diventa padre a sua volta ed è finalmente pronto a prendere il posto che gli spetta, anche a costo di pagare un prezzo davvero salatissimo.

″Ciro l’Immortale: l’outsider″

Molti nemici per i Savastano: diversi avversari desiderano infatti spodestare il boss camorrista per prendere il suo posto nel mondo del narcotraffico. Chiunque abbia già visto ″Gomorra – La serie″, però, sa benissimo che il pericolo più minaccioso è la serpe in seno che Don Pietro sta allevando: si tratta di Ciro Di Marzio (Marco D’Amore), soprannominato l’Immortale per la sua incredibile capacità di uscire illeso dagli scontri a fuoco più accesi.

Il giovane è da molti anni al servizio della famiglia Savastano ma, nonostante abbia giurato fedeltà a Don Pietro, desidera quanto prima camminare con le sue gambe. Il suo sogno è quello di creare un’alleanza tra piccoli clan indipendenti stabilendo zone precise di competenza. In questo modo, secondo lui, il controllo sul territorio potrà essere ancora più capillare ed efficiente. Per riuscire si rivelerà pronto a compiere davvero qualunque nefandezza.

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