Riposo: aspetto fondamentale per il proprio benessere

Il proprio benessere psico-fisico dipende da molteplici fattori ed uno dei più importanti è senza dubbio quello del tempo che si dedica al riposo. E il riposo è un aspetto della vita quotidiana che muta con il passare del tempo: e questi cambiamenti iniziano fin da subito.

A rimarcare questo concetto è stata la National Sleep Foundation americana, la quale in uno dei suoi ultimi rapporti ha fatto presente come nel corso della vita di ogni essere umano il tempo dedicato al sonno tende a ridursi e non ad aumentare e come tutto questo sia assolutamente normale e fisiologico.

Il sonno all’inizio della propria vita

Nelle prime settimane successive alla nascita si può arrivare a dormire anche per più di 2/3 della giornata. Il sonno dei neonati viene definito “polifasico” ed il motivo di tale definizione va ricercata nel fatto che il tempo dedicato al sonno è spezzettato in più parti nel corso delle 24 ore.

I primi mutamenti si cominciano a verificare dopo i primi 120 giorni di vita. Solitamente è da questo momento che si passa al sonno definito “monofasico”, ovvero si comincia ad avere un bioritmo che porta a dormire solo nel periodo notturno.

Il passaggio all’adolescenza

Altri mutamenti per quanto riguarda il tempo che si dedica al sonno, che è sempre fondamentale per mantenere il proprio benessere psico-fisico, si verificano con l’approdo all’adolescenza. Secondo la maggior parte degli studi il benessere è garantito soltanto se si dedicano al riposo almeno 8-10 ore ogni notte.

Tuttavia è molto difficile che gli adolescenti riescano a rispettare tale dettame, considerando gli obblighi che sono loro imposti dalla frequenza a scuola e dalla loro difficoltà nel coricarsi ben prima delle 23:00.sonno-neomamma

I mutamenti con l’approdo all’età adulta

La situazione, in un certo senso, si ribalta una volta arrivati in quella che è considerata l’età adulta. La maggior parte delle persone deve infatti confrontarsi con il fatto che il sonno fa capolino presto la sera e con un risveglio che la mattina avviene ben prima di quello che si vorrebbe.

Studi che hanno avuto al centro della propria ricerca la correlazione tra il sonno e il benessere psico-fisico hanno infatti dimostrato come in età adulta ci si svegli comunque presto anche nel caso in cui il sonno sia stato tutto tranne che tranquillo.

E a confermare questa teoria è anche la stessa National Sleep Foundation, la quale ha verificato come in età adulta scenda sensibilmente la possibilità di riuscire a dormire senza interruzioni una volta andati a letto.

Ma perchè il sonno diventa più difficoltoso?

Il sonno diventa soggetto ad interruzioni perchè più si cresce e più si diventa sensibili a quelli che sono gli stimoli esterni. Questa maggiore sensibilità è legata ad una diminuzione del tempo in cui ci si trova in quello stadio definito come “sonno profondo”. Contro questi mutamenti, che sono di natura fisiologica e che rischiano però di incidere negativamente sul proprio benessere e sulla propria vita quotidiana, però vi sono alcuni rimedi.

Prima di tutto bisogna cercare di andare a letto sempre allo stesso orario, oppure dedicarsi, prima di dormire, a qualcosa che rilassi corpo e mente. Inoltre è consigliabile cominciare a spegnere le luci almeno mezz’ora prima dell’ora scelta per coricarsi. Infine è assolutamente sconsigliato appesantirsi a cena e utilizzare pc e smartphone subito prima di infilarsi sotto le coperte.

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