Le ultime novità della Moto GP

Mentre il campionato di MotoGP va avanti, anche quest’anno con molti colpi di scena, il mondo delle due ruote si interroga su una serie di problemi emersi nelle ultime stagioni e che potrebbero rivelarsi una zavorra non da poco, se non opportunamente risolti.
Tra di essi vanno ricordati in particolare la fuga degli sponsor che ha caratterizzato in particolare l’ultima parte dello scorso anno e la possibile chiusura della categoria ad eventuali costruttori che volessero aggiungersi all’attuale novero di partecipanti.

Il duello tra Rossi e Marquez ancora pesa

Per quanto riguarda la fuga degli sponsor si tratta di un problema di lunga data, che si è però riproposto sul finire della scorsa stagione, quando l’inasprirsi del duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez ha spinto ad esempio Sector, sponsor personale di Jorge Lorenzo, a dare l’addio alla Moto GP, preferendo evidentemente non associare il suo nome a vicende che con lo sport vero e proprio non hanno molto da spartire.

Purtroppo la fuga non si è limitata a questo caso e sono in molti a prevedere che la MotoGP potrebbe presto fare i conti con le voci che ormai da tempo sembrano avallare accordi segreti e altri intrighi di corridoio che hanno progressivamente allontanato una fetta di affezionati delle due ruote.
I vertici istituzionali dovranno cercare quindi di porre rimedio ad una situazione allarmante, sperando che nel corso della stagione non si verifichino altri clamorosi incidenti. No all’entrata di nuovi costruttori?MotoGP

Per quanto riguarda il possibile veto all’entrata di nuovi costruttori nella Moto GP, va registrata la recente conferenza stampa che ha visto protagonisti al Sachsenring i rappresentanti dei Team indipendenti, ovvero Tech3, Pramac, Aspar, Marc VDS, Avintia, Gresini e LCR. I team in questione erano stati gratificati in precedenza di un provvedimento ad hoc, con il quale potranno ricevere due milioni di euro per ogni pilota, oltre a vedersi garantito un posto sulla griglia di partenza sino al 2021. Grazie a questa concessione, i costruttori indipendenti potranno quindi coprire gran parte dei costi relativi ad ogni moto.

E’ stato poi Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, a ricordare come l’atteggiamento prevalente nell’ambiente della Moto GP sia propenso ad una chiusura nei confronti dell’ipotesi di allargare il campo dei partecipanti oltre il numero di sei. Considerato che Yamaha, Honda, Suzuki, Aprilia e Ducati, vedranno aggiungersi a partire dal 2017 anche KTM, se un altro costruttore volesse entrare in Moto GP dovrebbe rivolgersi proprio ai team indipendenti.

Le ultime di mercato

Naturalmente il procedere del campionato, con un Marquez in grande spolvero e un Valentino Rossi attardato da alcune cadute, non ha impedito alle scuderie di portare avanti i piani per la prossima stagione.

Il mercato dei piloti, apertosi con la vera e propria bomba rappresentata dal passaggio di Jorge Lorenzo in Ducati, ha visto il suo ultimo atto pochi giorni fa, quando è stato reso noto come l’attuale capofila di Moto 2, Johann Zarco, parteciperà nel 2017 nella Moto GP, sotto l’egida del Team Tech 3.
Il pilota transalpino, attualmente in lotta acerrima con Alex Rins, ha infatti apposto la sua firma su un contratto sottoposto alla sua attenzione dal team di Hervè Poncharal.
Lo stesso Zarco si è detto molto felice di poter partecipare alle gare della classe regina alla guida di una squadra tutta francese, con la quale spera di proseguire la sua ascesa.

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